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Organizzazione, obiettivi e risultati attesi

 

L'organizzazione della Macroarea IV

 

Per garantire il raggiungimento degli obiettivi della Macroarea IV è stato nominato un Coordinatore Regionale (il dott. Pio Russo Krauss, responsabile Educazione Sanitaria dell'ASL Napoli 1 Centro); è stato costituito il Gruppo di Lavoro Regionale, di cui sono componenti, oltre il coordinatore regionale, i responsabili dell'Educazione Sanitaria/Promozione della Salute di ciascuna ASL (referenti ASL della Macroarea IV), i referenti regionali dei progetti Guadagnare Salute in Adolescenza e la responsabile regionale dell'Educazione Sanitaria.

Ciascuna ASL ha nominato un referente aziendale della Macroarea IV (il responsabile dell'Educazione Sanitaria) ed è stata invitata a nominare un referente e a costituire un gruppo di lavoro per ognuna delle 6 linee di intervento.

 

Gli obiettivi e i risultati attesi della Macroarea IV del Progetto Equità

 

Il Progetto Equità prevede che le ASL debbano raggiungere determinati obiettivi entro precise scadenze temporali.

Entro il 10 giugno 2015 le ASL dovranno avere realizzato la ricognizione degli stakeholder e delle attività, la costituzione dei gruppi di lavoro, l'adattamento del progetto al proprio contesto.

Entro il 1 dicembre 2015 le ASL dovranno avere realizzato la pubblicizzazione dell'iniziativa presso il target intermedio e/o finale e avviata la sperimentazione del progetto su un target anche non numeroso.

Entro il 10 giugno 2016 le ASL dovranno avere monitorato e valutato il progetto ed eventualmente ridefinito l'intervento; dovranno inoltre avere formato il personale coinvolto nel progetto sui seguenti argomenti: progettazione partecipata e gestione del ciclo di progetto, buone pratiche in promozione della salute, educazione sanitaria basata sull'evidenza, disuguaglianze di salute, strumenti per l'attenzione all'equità nella prevenzione e promozione della salute.

Entro il 1 dicembre 2016 le ASL dovranno avere rivolto gli interventi ad almeno il 5% della popolazione target.

Entro il 10 giugno 2017 le ASL dovranno avere svolto i progetti in modo che i giovani/adolescenti/preadolescenti coinvolti siano almeno il 5%, di cui almeno il 60% con genitori di bassa istruzione;

Entro il 1 dicembre 2017 le ASL dovranno dimostrare che l'attività sta proseguendo con un uguale o maggiore coinvolgimento del target e indicare quali azioni sono state messe in campo per garantire che l'attività progettuale diventi un'attività stabile.


aggiornamento del 13/11/2015 a cura di U.O.C. Web e Comunicazione Aziendale Informatizzata


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