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Promozione delle Competenze di vite e del Benessere

Promozione delle competenze di vita e del benessere "Peer to peer"

 

L'educazione tra pari in cui i ragazzi scelgono il tema, decidono le azioni da realizzare e le realizzano (empowered peer education[1]) è particolarmente efficace nella promozione delle competenze di vita (life skill), nel favorire il protagonismo e la responsabilizzazione dei ragazzi, che la ricerca scientifica ha evidenziato essere di grande importanza per il benessere psicologico degli adolescenti e prevenire comportamenti a rischio e percorsi patologici.

 

Destinatari

•  circa 20-30 ragazzi provenienti delle classi terze dell'Istituto (gruppo dei peer educator);

•  studenti della scuola destinatari dell'intervento dei peer formati.

 

Obiettivi generali

·  Promuovere la salute dei ragazzi e prevenire il disagio psichico, le dipendenze e le devianze.

·  Sviluppare le competenze di vita, il protagonismo e la responsabilità degli studenti.

 

 

Articolazione del progetto

Il progetto dura due anni ed è così articolato:

 

1) Selezione dei peer

1) Gli operatori dell'ASL terranno 2 incontri di 2 ore (con circa 1 settimana di intervallo) in ciascuna classe terza, per svolgere alcune attività che stimolino i ragazzi a verificare la loro volontà, possibilità e attitudine  a far parte del gruppo dei pari del Progetto.

2) Gli studenti autoselezioneranno i pari nel numero di 1-2 per ciascuna classe terza.

 

2) Costituzione del gruppo di pari

Due incontri di 8 ore realizzati in uno spazio sufficientemente ampio e isolato dalle aule, dotato di sedie e tavoli mobili.

Si presenteranno e condivideranno i presupposti metodologici del progetto; si accrescerà il livello d'interazione e si chiarirà lo scopo del gruppo.

Si promuoverà  la progressiva assunzione di responsabilità individuale e collettiva e si aumenteràla capacità di lavorare in gruppo e sottogruppo.

 

3) Individuazione del tema e suo approfondimento

4 incontri di 4 ore. I ragazzi sceglieranno il tema e lo approfondiranno.

 

4) Progettazione delle azioni

Un incontro residenziale per stendere la bozza di progettazione delle azioni da realizzare nel successivo anno scolastico.

La progettazione sarà flessibile e dinamica realizzabile in progress con la partecipazione diretta di tutti i soggetti coinvolti.

L'ideale sono 2 giornate consecutive di 8 ore, possibilmente residenziali, nei giorni immediatamente vicini alla chiusura o all'apertura dell'anno scolastico, in una struttura dotata di spazi di lavoro protetti a uso esclusivo dei partecipanti,

E' possibile prevedere uno spazio diverso da quello scolastico (uno spazio di un ente no profit) che consenta un setting più flessibile e stimolante.

Il gruppo dei peer incontrerà i docenti referenti del progetto e il preside per esporre e sostenere la loro proposta e avere il relativo nulla osta. Nel corso del confronto il gruppo può anche rimodulare la sua proposta.

 

Secondo Anno

Progettazione e gestione dell'evento

Si definiranno i piani di comunicazione, la modalità di incentivo al coinvolgimento e alla partecipazione.

Si progetteranno e gestiranno le diverse azioni stabilite.

Si definiranno le azioni di valutazione.

 

Esempi di interventi realizzati dagli studenti nel progetto Peer to peer

·  Accoglienza classi prime

·  Laboratorio su sessualità e affettività

·  Giornate autogestite dedicate a tutto l'Istituto: laboratori di teatro, video, musica condotti dai peer con esperti sul tema: "Comunicazione, Intolleranza, Diversità"

·  Interventi nelle assemblee classi 1e e 2e sulla tematica "Giovani e divertimento"

·  Corsi di formazione per rappresentanti di classe e di istituto

·  Aperi-eventi di didattica alternativa sulla Storia degli anni '50, '60, '70, '80, '90 e anni 2000 co-condotti con gli Insegnanti di Storia

·  Settimana dei giovani. Meeting politiche giovanili al 4°anno.

eventuale proseguimento del lavoro

Dai peer stessi e da alcuni ragazzi della scuola può nascere la domanda sulla continuazione del lavoro iniziato dai peer e sulla formazione di un nuovo gruppo peer

Alla fine delle azioni proposte dai peer, oltre alla valutazione di gradimento, i peer raccolgono la disponibilità da parte di nuovi ragazzi della scuola ad entrare a far parte del progetto

I ragazzi che si sono proposti vengono convocati all'inizio del 3° anno in un incontro condotto dai peer per la presentazione del progetto e dei "requisiti".

Per informazioni contattare:

Dr dr. Dario Aquilina, psicologo "Spazio adolescenti" Distretto 29 darioaquilina@gmail.comtelefono  0812546220 fax 0817513731


[1] L'educazione tra pari si basa sulla trasmissione, scambio e condivisione di informazioni, valori ed esperienze tra persone della stessa età o appartenenti allo stesso gruppo sociale tramite l'attivazione di un piccolo gruppo adeguatamente formato che svolge un ruolo educativo. La peculiarità della peer education è di essere "un'esperienza di giovani tra i giovani" (Harvey, 1996 e Kranzer, 1999). Per l'epowered peer education si veda "Pellai A:  Educazione tra pari. Manuale teorico-pratico di empowered peer education, Erikson, 2002


aggiornamento del 13/11/2015 a cura di U.O.C. Web e Comunicazione Aziendale Informatizzata


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